Il Sistema della salute
di Raffaele Cascone
Nella progettazione e nell'attuazione del futuro Sistema della
salute tutti i paesi del mondo si trovano ad affrontare tre questioni
strutturali che impongono risoluzioni e prese di posizione urgenti:
1) Quella della medicina complementare, alternativa e tradizionale.
2) Quella del peso politico ed economico delle industrie farmaceutiche
e biotecnologiche internazionali nel determinare le scelte e gli
assetti della sanità nazionale nonché della formazione,
delle credenze e delle pratiche della medicina convenzionale.
3) Quella dei rapporti tra medicina convenzionale da un lato e
medicina complementare, alternativa e tradizionale dall'altro.
Negli USA dieci anni di attività del National Center for Complementary Alternative Medicine parte dei National Institutes of Health, con cento milioni di dollari l'anno di budget, hanno impresso un enorme accelerazione ad una informazione, ad una ricerca e ad una sistematizzazione della materia che rappresentano oggi il punto di riferimento e lo standard di qualità di riferimento e misura per tutto ciò che si produce nel settore in tutto il mondo.
Sul versante legale, ha appena concluso i suoi
lavori biennali la White House Commission for Complementary Alternative
Medicine Policy una commissione insediata dalla casa bianca per
investigare la materia e produrre raccomandazioni per il legislatore.
Tutti i verbali delle riunioni e delle audizioni di entrambi gli
organismi sono accessibili attraverso le amministrazioni ed in
parte su Internet.
Frattanto l'Italia nel suo piccolo si arrangia.
Amiamo ricordare il 1999 come l'anno della funambolica virata,
da sera a mattina, da parte degli ordini dei medici, dalla posizione
"roba da ciarlatani, tutti da denunziare" a quella "se
funzionano sono materia medica, quindi cosa nostra".
Ad oggi, la nostra XII commissione affari sociali
della camera, con riunioni periodiche e con audizioni in commissione
ristretta, comincia a darsi da fare, esaminando innanzitutto tutti
i progetti di legge finora presentati sulla materia. Non ho verificato,
ma azzarderei che potrebbero essercene tra i 500 ed i 1000, ognuno
opera di un deputato sollecitato da un agguerrito gruppo distinto
di interesse. Da noi, ad esempio, i reflessologi (con la e), sono
una categoria irriducibile distinta dagli indomabili riflessologi
(con la i), mentre la setta del massaggio cinese di Piazza Fiume
è in lotta senza esclusione di colpi con la setta del massaggio
coreano a Via Crescenzio.
Ma alla resa dei conti, tutti tengono famiglia ed allora, cuius
senator, huius projectus, si trovano un deputato compiacente che,
perché no, gli progetta una legge su misura, così
se li leva di torno per un pò e come diceva Totò:
alle prossime elezioni all'onorevole tutti lo voteremo!
Fatto è che nella Sarajevo della salute
l'oggetto del contendere, sia tra gli stessi operatori fuorilegge
che tra fuorilegge e professioni mediche e paramediche non è
la pratica professionale.
I fuorilegge disturbano solo in maniera tangenziale,
poiché lavorano soprattutto con gli scarti del mercato
medico: sindromi disfunzionali senza alcuna traccia organica,
nevrosi d'astinenza sessuale, che sono la dannazione della medicina
ufficiale che è ben lieta di passare ad altri il fastidio,
e tutte quelle problematiche relazionali, psicologiche, psicosomatiche
e narcisistico-borderline che i medici non capiscono e che i pazienti
sono troppo ignoranti o troppo poco mentalizzati per ascrivere
all'ambito delle competenze della psicoterapia.
Il vero oggetto del contendere è la
formazione, con l'informazione e la formazione continua. Questo
settore si muove come la Nazionale di Trapattoni: si fa finta
che non ci troviamo in una grande occasione, tutto viene tenuto
immobilizzato, pronti a scattare appena si presenta una buona
occasione: prima di muoversi è meglio cominciare a capirci
qualcosa.
C'è sempre tempo, quello che conta è che ci posizioniamo.
Frattanto il terreno viene tastato da tutto
un fiorire di corsi privati il cui scopo dichiarato è adeguare
la "formazione" dei vari operatori non convenzionali
al momento in cui la regolamentazione (quale delle 500 proposte,
quella per i reflessologi o quella per i riflessologi)?) andrà
in vigore e ci sarà la fase culmine: la sanatoria, categoria
ed evento climax dello spirito e degli intrallazzi pregressi in
cui tutto appunto "si sana" sempre che l'onorevole di
riferimento ce lo teniamo caldo fino alll'ora fatale.
Questo clima da Federcalcio viene elevato ai
più alti livelli della politica dalla temeraria XII commissione,
i cui lavori passati, presenti e futuri sulle medicine complementari
sono avvolti da un aura di mistero e di avventura: non esistono
trascrizioni scritte o registrate dei lavori.. Marcati a vista
come sono da comitati d'affari, associazioni di settore, case
farmaceutiche, produttori di integratori alimentari forse la segretezza
è di rigore.
Scommettiamo che, allorché se ne accorgeranno, tutti tenteranno di ignorare che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha già emanato tutte le direttive per l'inquadramento del settore?