Il territorio sanitario-farmaceutico dell'Italia Media:
contestualizzazione
05-08-2006 03:41:34
Nei miei articoli, tendo, deliberatamente,
con intenzioni preliminari, a soffermarmi sulla descrizione delle
procedure relazionali e sulle argomentazioni attraverso cui le
corporazioni italiane e quella medico-farmaceutica in particolare,
accreditano le loro pratiche, e nel contempo discreditano tutto
il resto. Ciò allo scopo di fornire uno strumento critico
di valutazione nei confronti del bombardamento mediatico e dei
luoghi comuni con cui si argomenta nel settore.
Questo mio approccio ha tralasciato finora la descrizione di cio'
che caratterizza e costituisce la specificita' della medicina
complementare, della medicina alternativa nonché della
medicina tradizionale e popolare. Infatti, se la medicina convenzionale
è un lnterlocutore che opera una negazione strutturale
dell'esistenza dell'altro, in questo caso una sorta di forclusione
di stampo lacaniano, forse è giusto che i primi passi da
parte dell'altro siano: rendersi conto che si é oggetto
dell'omissione, poi percepire in che modo, come, questa omissione
venga esercitata ed infine comprendere la natura dell'agente che
opera l'omissione.
Solo allora l'altro può intervenire ed eventualmente argomentare.
Solo quando e' in grado di fornire la sua contestualizzazione
dei suoi argomenti e della sua pratica, e non essere, come e'
sempre accaduto finora, inquadrato nel contesto e nel copione
prefissato dall'interlocutore, in questo caso per giunta esplicitamente
ostile.
Osserviamo la struttura dell'argomentazione di tutti gli
articoli sulle medicine "altre" che appaiono da sempre
sui giornali italiani: nei casi in cui l'articolo non è
deliberatatmente contro, l'autore segnala l'efficacia di una pratica
o di un rimedio, mette in guardia su possibili effetti pericolosi
di un uso non corretto, ricorda che è disastroso ogni tentativo
"fai da te", che per scongiurare i pericoli insiti in
questi abiti ancora insicuri, bisogna solo affidarsi solo a medici
competenti, ed infine mette in guardia contro i ciarlatani e gli
improvvisati. Se il medico ha appreso la metodica in questione
in un corso di tre week end, magari anche in Cina, non è
dato sapere.
Uno degli elementi principali dell'alterità delle medicine
"non convenzionali" è nel capovolgimento della
posizione del paziente, finora passivo, eterodiretto, regredito,
disinformato, non in contatto, né con sé stesso,
né con il suo disturbo ad una posizione di "soggetto"
in contatto con i determinanti esterni ed interni della sua salute
Di questo segno sono le pratiche di meditazione, di percezione
e coscienza di sè dello yoga, etc.
Henri Laborit ed i suoi continuatori hanno dimostrato come
l'aggressione socio-culturale modifichi la biologia, come l'aggressione
continuata determini una sindrome che può diventare la
base di tutta la patologia, come l'aggressione operatoria deprima
il sistema immunitario. Il progetto genoma ha mostrato che la
modulazione dell'espressione genetica è epigenetica, avviene
attraverso l'interazione con fattori ambientali.
L'americano "Office of disease prevention"
nel 2001 ha confermato che "L'espressione genetica è
il risultato dell'interazione tra patrimonio genetico e fattori
ambientali nutrizionali, stili di vita, comportamenti, tutti modificabili".
Stephen Porges con la sua scoperta del sistema
dell'ingaggio sociale, ha dimostrato come la fisiologia dell'essere
umano sia regolata o disregolata dall'ambiente e dalle relazioni.
Kevin Tracey ha dimostrato l'esistenza del
riflesso antinfiammatorio vagale colinergico.
Alla luce di quest'evidenza è diventato innegabile l'enorme
valore aggiunto di quelle pratiche, tradizionalmente extra mediche,
che ottimizzano queste interazioni, prime tra le quali quelle
incentrate su rapporti umani e soprattutto terapeutici di alta
qualità, attenti, cordiali, costruttivi, tra soggetti genuinamente
interessati gli uni per gli altri.
Da questa contestualizzazione e da questa descrizione, appaiono chiare le difficoltà e la crisi che affronta in Italia la professione medica e la nuova evidenza sulla quale deve essere modificato l'assetto dei sistemi nazionali della salute, degli ospedali e delle relazioni terapeutiche convenzionali.
Bibliografia essenziale:
Ivan Illich, Nemesi medica, Mondadori, Milano
2006
Isabelle Stengers, Medici e stregoni-, Boringhieri, Torino 1986
Raffaele Cascone