Medicina complementare, alternativa, tradizionale, popolare, integrativa:
In controtendenza con il resto del mondo, in Italia solo per medici?
04-08-2006
Abbiamo ripetutamente segnalato che la stampa allineata ed i poteri medico-farmaceutici nostrani, dopo anni di ostilità verso tutto ciò che non fosse piena ortodossia, hanno iniziata una campagna di informazione basata sul teorema: "La medicina non convenzionale" quando è efficace, é un atto medico, e, in quanto tale, deve essere praticata ed insegnata da medici".
Di questo segno sono la recente proposta di legge di regolamentazione della medicina non convenzionale dell'Emilia Romagna ed un numero speciale di Repubblica salute, che ignorano sia le raccomandazioni dell'OMS per una fattiva collaborazione tra medicina convenzionale ed operatori non medici della medicina complementare, tradizionale ed alternativa, sia l'evidenza rappresentata dell'esistenza in Italia da cinquant'anni di operatori di cure complementari, alternative e tradizionali, non medici, che hanno da soli e contro l'aperta ostilità della professione medica e della stampa, introdotto la materia in Italia e creato il mercato.
L'assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna nella seduta del 5 luglio 2006 ha approvato una Proposta di legge alle Camere "Disciplina delle Medicine Non Convenzionali esercitate da laureati in medicina e chirurgia, odontoiatria e veterinaria" che raccoglie e riassume devotamente le posizioni della Fnomceo secondo cui "Il diritto di scelta, riconosciuto ad ogni persona come punto focale di ogni moderna considerazione di rispetto della volontà individuale nei confronti del proprio stato di salute e malattia, è stato implicitamente già espresso e si è concretizzato con il ricorso, da parte di sempre più ampi strati della popolazione, ad alcune discipline e pratiche terapeutiche note con il termine complessivo di "Medicine Non Convenzionali" (MNC): Agopuntura, Omeopatia, Fitoterapia, Medicina Tradizionale Cinese, Medicina Antroposofica, Omotossicologia, Medicina Ayurvedica, Chiropratica e Osteopatia. Tutte le metodiche terapeutiche e di intervento sanitario sulla persona non possono derogare dalla necessità di una preliminare diagnosi clinica, di esclusiva pertinenza del medico che ne abbia specifica competenza....".
Questi tentativi di acquisizione monopolistica, prima attraverso il consenso mediatico, poi sottraendo il mercato alla concorrenza, ed infine annettendosi tutto il territorio, se coronati da successo, porterebbero ad una legge che riserverebbe ai soli medici l'esercizio di queste professioni e di queste pratiche.
Negli Stati Uniti, il NCCAM, National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM), componente dei National Institutes of Health, é l'agenzia federale guida per la ricerca scientifica in Medicina Complementare Alternativa.
Il suo scopo é investigare le pratiche
terapeutiche di guarigione complementari e alternative nel contesto
di scienza rigorosa, di formare i ricercatori in medicina complementare
e alternativa e di disseminare informazione autorevoli al pubblico
ed ai professionisti.
Il NCCAM innanzitutto definisce questo campo al di fuori della
medicina convenzionale, attraverso una asserzione e non, "all'italiana",
attraverso una negazione, in cui si caratterizza qualcosa attraverso
quello che non é, ovvero "non convenzionale".
La nostra ipotesi è che l'uso in Italia
del termine fuorviante "non convenzionale", sia ispirato
più da esperienza spicciola nell'ammansire il pubblico
attraverso un effetto linguistico, che da una strategia cosciente
fondata su scienza semantica.
Il NCCAM mostra l'evidenza di un campo costituito da: "Medicina
Convenzionale, Medicina Complementare, Medicina Alternativa, Medicina
Integrativa.
La medicina convenzionale é praticata
da dottori in Medicina e da dottori in Osteopatia, e dalle professioni
sanitarie associate, come quelle dei fisioterapisti, degli psicologi
e degli infermieri.
Altri termini descrittivi della medicina convenzionale sono: allopatia,
occidentale, ortodossa, biomedicina.
(Alcuni medici convenzionali possono anche essere operatori della
medicina complementare alternativa).
(La lista delle Medicine complementari ed alternative cambia man mano che terapie e metodi vecchi o nuovi si dimostrano sicuri ed efficaci e vengono inglobati nella medicina convenzionale e man mano che altri nuovi iniziano ad essere sperimentati al di fuori dell'ortodossia.)
Si definisce medicina complementare quella
che è usata insieme alla medicina convenzionale. Per esempio
l'aromaterapia usata come sollievo dopo interventi chirurgici.
Si definisce medicina alternativa quella usata al posto della
medicina convenzionale: per esempio una dieta speciale per trattare
il cancro al posto della chirurgia, della terapia radiante o della
chemioterapia, prescritte da un medico convenzionale.
Medicina Integrativa: uso combinato di terapie mediche convenzionali
e terapie complementari o alternative, per le quali sussista evidenza
scientifica, di alta qualità, di efficacia e sicurezza.
Classificazione delle principali categorie della medicina complementare e alternativa:
1. Sistemi medici alternativi: Sistemi completi
di teoria e pratica che si sono spesso evoluti prima o in parallelo
rispetto alla medicina convenzionale occidentale. Esempi di sistemi
evolutisi in occidente sono l'omeopatia e la medicina naturopatica.
Esempi di sviluppi in area orientale sono la medicina tradizionale
cinese e l'ayurveda.
(In Inghilterra l'omeopatia é anche praticata da non medici.
In tutto il mondo la naturopatia è praticata da Naturopati,
non medici. La medicina tradizionale cinese e l'ayurveda nei paesi
d'origine nascono e vengono praticate da non medici anche se dovunque,
di recente, ci sono medici che la praticano. n.d.r.)
2. Interventi Corpo-Mente: La medicina corpo mente fa uso di una
varietà di tecniche indirizzate a potenziare la capacità
della mente ad influenzare la funzione corporea ed i sintomi.
Alcune tecniche prima considerate complementari o alternative,
come i gruppi di sostegno o la terapia cognitivo-comportamentale,
sono diventate parte della medicina convenzionale.
Altre tecniche sono la meditazione, la preghiera, la danza, la
guarigione mentale, e le terapie che usano sbocchi creativi come
arte, musica e danza.
3. Terapie a base biologica: Usano sostanze
presenti in natura come erbe, cibi e vitamine. Alcune di queste
terapie fanno uso di supplementi alimentari, prodotti a base di
erbe, o di sostanze con efficacia non ancora dimostrata come,
ad esempio, la cartilagine di squalo.
Alcuni usi dei supplementi nutrizionali sono stati recentemente
incorporati nella medicina convenzionale dopo che ricerche scientifiche
ne hanno dimostrato l'efficacia, come l'acido folico per prevenire
alcuni difetti del neonato ed un regime di vitamine e zinco per
rallentare la degenerazione maculata della retina degli anziani.
4. Metodi Manipolativi e basati sul corpo: Sono basati sulla manipolazione/o sul movimento di una o più parti del corpo: manipolazione, chiropratica, massaggio etc.
5.Terapie energetiche: Implicano l'uso dei
campi energetici e sono di due tipi:
Terapie del campo biologico che intendono influenzare i campi
energetici che si suppone circondino e penetrino il corpo umano.
L'esistenza di questi campi non é stata ancora provata
scientificamente. Alcune forme di terapia energetica manipolano
i campi energetici attraverso l'applicazione di pressione e o
manipolando il corpo ponendo le mani in questi campi. Tra gli
esempi: qi gong, Reiki, Tocco terapeutico (therapeutic touch).
Terapie a base bioelettromagnetica che implicano
l'utilizzo non convenzionale di campi elettromagnetici, come campi
pulsanti, campi magnetici, corrente alternata o campi di corrente
continua.
La naturopatia ritiene che esiste un potere di guarigione nel
corpo che stabilisce, mantiene e ripristina la salute. Gli operatori
lavorano con il paziente con lo scopo di sostenere questo potere
attraverso trattamenti come la nutrizione, come la consulenza
sullo stile di vita, la supplementazione dietetica, le piante
medicinali, l'esercizio, l'omeopatia, trattamenti della medicina
tradizionale cinese. "
Cosa è che sostiene delle posizioni così avanzate da parte di Washington?
La dilagante evidenza scientifica contemporanea che mostra come, in tutto il mondo, salute, benessere, mortalità, morbidità e lunghezza della vita siano funzioni sistemiche determinate da un continuum di fattori qualitativi e fattori quantitativi: condizioni di vita dipendenti dallo status sociale, dallo status politico, dal livello culturale, dalla qualità dei rapporti sociali, familiari, interpersonali, di coppia, dalla qualità e dall'adeguamento della nutrizione, del comportamento e dello stile di vita alla singolarità genetica individuale, dal grado di accesso alle informazioni, dalla capacità di saperle utilizzare.
E' cosa nota che i regimi totalitari o neo-feudali
fronteggiano la complessità ed i fermenti sociali attraverso
la disabilitazione dei soggetti: creazione artefatta di un clima
generale di insicurezza, di sfiducia interpersonale e sociale,
di situazioni limite di emergenza, accentramento ed aumento dei
controlli nelle mani di corporazioni specializzate e privilegiate,
custodi del monopolio delle conoscenze, riduzione della varietà
sociale e della partecipazione, esclusione dai processi decisionali.
La polarità opposta, la democrazia liberale, è caratterizzata
dalla disseminazione delle conoscenze e dei processi decisionali,
dalla promozione della varietà sociale, dall'approccio
sistemico alla complessità.
La campagna attuale da parte degli apparati nostrani per il riconoscimento della medicina non convenzionale esclusivamente all'interno della professione medica, ha gravi ricadute socio-culturali per le seguenti ragioni: le nuove conoscenze sulla salute e sul benessere e l'emergere di nuovi ambiti di competenze e professionalità impongono un riassetto generale del sistema sanitario nazionale e locale, pubblico e privato secondo queste conoscenze.
Sotto la sigla fuorviante "medicine non convenzionali" per ignoranza o fraudolentemente viene raggruppata arbitrariamente una varietà di pratiche umane o terapeutiche non mediche, ma relazionali, psicologiche, sociali, che appartengono anche alle conoscenze sull'arte del vivere, agli stili di vita, al coltivare la sensibilità e la crescita personali.
In barba alle norme europee del trattato di Roma sulle nuove professioni, alle norme antitrust ed alle garanzie sulla concorrenza, la Fnomceo avoca a sé tutti gli ambiti disciplinari, contro la tendenza all'aggiornamento costante delle professionalità esistenti, che solo può avvenire attraverso il contatto con nuove conoscenze e le esperienze di nuove figure professionali e discipline.
Viceversa ogni corporazione professionale è arroccata su se stessa contro tutte le altre ed addirittura, all'interno di ciascuna disciplina, ciascun settore specializzato non mantiene linee di comunicazione aperte con membri di altre specializzazioni.
Le vicende a cui oggi assistiamo sono esemplari e ci mostrano la coesistenza anacronistica tra comportamenti di epoca feudale ed il flusso dilagante delle opportunità di sviluppo che caratterizzano l'era della globalizzazione con la conseguente varietà degli scambi tra idee, individui e conoscenze.
In Italia ci sembra una situazione analoga a quella del 1989 quando a Berlino un milione di persone stavano per abbattere pacificamente il muro, dalla Germania Est e dalla Germania Ovest, mentre una decina di Vopos, i poliziotti della Germania Est, gli ultimi ancora ignari della situazione, continuavano a presidiarlo.
Questi comportamenti e questi tentativi di
annettere esclusivamente al proprio ambito disciplinare ed alla
propria corporazione tutto il territorio della salute e del benessere,
impediscono alla varietà di competenze in gioco di agire.
L'adozione di questo ruolo rende i singoli membri e la corporazione
medica nel suo insieme, generatori di disfunzione e di patologia.
In Italia ci sono interessi di regime che tentano
di andare contro tendenza rispetto alla globalizzazione delle
merci e delle conoscenze: corporazioni e gruppi monopolistici
si comportano come i regimi dittatoriali che aumentano ed accentrano
i controlli riducendo in tal modo la varietà delle pratiche
sociali e la ricchezza.
Nelle grandi democrazie liberali, invece, si disseminano i controlli
e si amplifica la varietà delle pratiche sociali e delle
professioni.
C'è evidenza che condizioni chiave per
la salute, la longevità ed il benessere sono un clima sociale,
politico, relazionale, familiare, interpersonale, di fiducia,
collaborazione, organizzazione e sostegno.
Un sistema nazionale della salute che tenga conto di ciò
si potrà costruire quando si riuscirà a creare un
clima di sostegno, fiducia e collaborazione tra gli operatori
delle varie discipline.
Questa é la base della moderna scienza e della pratica
interdisciplinare della salute, auspicate dalla World Health Organization,
l'Organizzazione mondiale della salute.
Raffaele Cascone